Avvitamento del dente dell’epistrofeo

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radiografia pre-operaroria a sinistra che mostra la frattura del dente di C2 ed intra-operatoria a destra che mostra l’avvitamento del dente dell’epistrofeo con vite interframmentaria cannulata

vi presento il caso clinico operato oggi di un paziente affetto da frattura traumatica tipo II del dente del’epistrofeo. Il processo odontoideo (chiamamto anche dente) dell’epistrofeo (seconda vertebra cervicale) può andare incontro a frattura per un traumatismo importante del rachide cervicale. La frattura del dente dell’epistrofeo è una particiolare frattura che può facilmente andare incontro a ritardo di consolidazione oppure pseudoartrosi (mancata guarigione).

L’intervento di avvitamento del dente dell’epistrofeo è un intervento chirurgico molto delicato e complesso che prevede l’osteosintesi diretta del processo odontoideo mediante l’inserimento sotto controllo ampliscopico di una vite interframmentaria in compressione.

Lo scopo dell’intervento di avvitamento del dente dell’epistrofeo è quello di permettere una osteosintesi e guarigione della frattura di C2 riuscendo allo stesso tempo a mantenere il movimento nelle articolazioni C1/C2 e C2/C3, quindi senza compromettere la funzione del rachide cervicale.

Il tipo di frattura rimane comunque a rischio di pseudoartrosi anche con l’intervento chirurgico ben condotto e senza alcuna complicanza. Nel caso di psudoartrosi sintomatica a distanza di tempo si dovrà procedere con una fissazione C1/C2 per risolvere definitivamente il problema.

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